Buongiorno viaggiatori di mondi lontani e fantastici, ben trovati. Quest’oggi parleremo di un libro che è stato tanto richiesto quanto atteso nel corso di quest’anno: parleremo del nuovo arrivato in casa Oscar Draghi, ovvero di Una corte di rose e spine, che troverete in libreria domani, 30 novembre. Ringrazio Mondadori per avermi fornito la copia digitale per questa recensione.

Ma di cosa si tratta? Di un tomo che contiene ben 1440 pagine e che raccoglie al suo interno ben tre libri più due racconti inediti. Al suo interno troverete dunque:

  • Il romanzo LA CORTE DI ROSE E SPINE
  • Il romanzo LA CORTE DI NEBBIA E FURIA
  • Il romanzo LA CORTE DI ALI E ROVINA
  • Il racconto inedito UNA CORTE DI GELO E STELLE
  • Il racconto breve ALI E BRACI
Illustrazione di Charlie Bowater presente nel libro Una corte di rose e spine
Illustrazione di Charlie Bowater presente nel Drago Una corte di rose e spine

Ovviamente si tratta di una chicca per i fan della saga che, sicuramente, non vorranno farsi scappare questa meravigliosa collezione. Allo stesso tempo sarà un ottimo modo per permettere a tutti coloro i quali non hanno già letto la saga di iniziarla e di avere tutta la storia raccolta in un singolo libro.

Per cui questa recensione si dividerà in due parti, dedicata appositamente ai due target di questo volume:

  • parleremo del libro in sé dal punto di vista strutturale e collezionistico per i curiosi
  • subito dopo parleremo meglio della storia che viene qui raccolta, con un personale parere che cercherà di aiutare gli indecisi a capire se il libro fa per loro o no.

Per cui, siete pronti? Reggetevi forte, perché atterreremo direttamente nelle terre di Prythian.

Mappa delle terre di Prythian

Rosso intenso e spinoso come le vicende in cui la nostra cara Feyre si ritroverà ingarbugliata. Il drago di Una corte di rose e spine è a dir poco meraviglioso, un pezzo da collezione (ma non solo) per gli amanti della Maas. Molti si chiedono se al suo interno è possibile trovare delle illustrazioni, per cui vi risponderò con un bel: sì!

Oltre alla mappa, finemente curata, che aiuterà il lettore ad orientarsi nella storia e tra le diverse Corti, troverete illustrazioni di Charlie Bowater e Yvonne Gilbert che vi faranno sognare, ma adorerete le rifiniture e le decorazioni che troverete intorno al testo e all’inizio di ogni capitolo.

Illustrazione di Yvonne Gilbert all'interno del Drago
Illustrazione di Yvonne Gilbert all’interno del Drago

Piccole illustrazioni, differenti per ogni libro, che arricchiscono il volume e che sono, secondo me, una bella sorpresa. Le ho apprezzate particolarmente, soprattutto per la loro coerenza con la storia e i libri.

Esempio di decorazioni ad inizio capitolo che troverete nei libri
Esempio di decorazioni ad inizio capitolo che troverete nei libri

Da fan della saga non posso quindi non consigliarvi questo meraviglioso tomo, sia nel caso in cui abbiate già la trilogia nelle vecchie edizioni, sia che non l’abbiate. Personalmente ho letto la Maas in digitale, per cui questa per me rappresenta l’occasione perfetta per avere finalmente un cartaceo che racchiuda tutto (e che sia anche esteticamente bello, diciamo la verità).

Ma parliamo adesso della storia.

Ci troviamo a Prythian, la terra degli elfi, suddivisi in Corti: la Corte di Primavera; la Corte di Inverno; la Corte d’Estate; la Corte d’Autunno; la Corte dell’Alba; la Corte del Giorno; infine, la Corte della Notte. Ma accanto a Prythian troveremo anche Hybern e il mondo degli esseri umani, diviso dal mondo degli elfi (detti anche Fae) da un Muro invisibile. Vi consiglio di soffermarvi sulla mappa prima e durante la lettura, la quale presenta una forma che vi sembrerà piuttosto familiare.

Artwork che raffigura la protagonista, Feyre

Protagonista della storia è Feyre, una mortale qualunque proveniente da una famiglia caduta in disgrazia e che non vanta particolari ricchezze. Proprio per questo motivo, ogni dì Feyre si arma di arco e frecce e va a caccia, spingendosi nei meandri dei boschi per permettere alla propria famiglia – che scoprirete essere non proprio amorevole nei suoi confronti, in realtà – di avere qualcosa di cui cibarsi. L’inverno però incombe, la neve cade copiosa e ciò non rende semplice la caccia della nostra protagonista. Nonostante ciò, Feyre si mostra temeraria e coraggiosa: mossa dalla necessità e dalla fame, si spinge oltre i limiti del bosco, addentrandosi più del dovuto, ed è lì che incontra un enorme lupo dagli occhi luminosi, più umani di quanto dovrebbero. Feyre riuscirà ad avere la meglio sulla bestia feroce, che presto si rivelerà essere un Fae, e ciò le costerà caro. Sarà proprio quell’evento a portare il Signore della Corte della Primavera dritto dritto verso la porta della sua umilissima dimora, il quale la costringerà a vivere nelle sue terre per pagare il prezzo di quell’amara uccisione.

Un tale cambiamento – oltre che costrizione – la porterà a vivere una vita totalmente inaspettata, soprattutto perché tra mortali e Fae non corre affatto buon sangue e tante sono le dicerie sulla cattiveria di quest’ultimi. La Corte di Primavera però si rivelerà per Feyre una nuova casa, un posto inaspettato in cui fiorire per davvero. Verranno così introdotti nuovi personaggi, perlopiù Fae, che aiuteranno Feyre stessa e il lettore ad orientarsi in quelle mistiche terre e a scoprirle a poco a poco.

Artwork che raffigura Tamlin, signore della corte di primavera
Tamlin, Signore della Corte di Primavera

Allo stesso tempo, anche i rapporti con il Signore della Corte, colui che l’ha portata via dalla sua stessa famiglia, prenderanno una piega diversa, persino piacevole… ma alcuni segreti nascosti porteranno Feyre verso una strada piuttosto travagliata.

Artwork che raffigura i personaggi del primo libro

Riassumendo il tutto per darvi una panoramica generale, possiamo allora dire che Una corte di rose e spine è una saga fantasy adatta a chi ama il mondo folkloristico degli elfi, ed è stato proprio questo a spingermi verso questa lettura. Da sempre amante del popolo elfico, non potevo farmi sfuggire una simile storia, e di questi libri ho adorato soprattutto l’ambientazione e il worldbuilding. Ma è una saga che sicuramente verrà profondamente amata da chi adora l’accostamento del romance al fantasy, che arricchirà le vicende relazionali tra i personaggi e creerà situazioni particolari dove amore, odio e vendetta si mescolano in un mix per molti esplosivo, per altri un po’ meno.

Artwork che raffigura Feyre

Se non odiate il fantasy-romance e cercate una lettura leggera, senza troppe pretese, ma che svuoterà le vostre menti dai noiosi pensieri della vostra quotidianità, è la saga che fa per voi. Se invece preferite fantasy più strutturati e ricercate, battaglie epiche e protagonisti che possano diventare i vostri nuovi idoli… beh, magari virate altrove, perché potrebbe non essere il vostro genere. Ed è proprio questo il punto: sapere cosa si cerca, conoscere i propri gusti e generi preferiti e scegliere di conseguenza. Inutile dibattere sulla bellezza di un libro se quel libro è assolutamente al di fuori da ciò che considerate piacevole, così come non è corretto classificare alcuni generi come categorie da serie B.

“Alcuni mi cercano per una vita intera, senza incontrarmi mai,

e io li bacio tutti, tranne quelli che mi calpestano sotto i loro piedi ingrati.

A volte sembro favorire gli intelligenti e i giusti,

ma benedico tutti coloro abbastanza coraggiosi da osare.”

CITAZIONE TRATTA DAL PRIMO LIBRO, “UNA CORTE DI ROSE E SPINE”

La Maas è così: o la ami o la odi, così come il genere che viene qui rappresentato, ma sapete come si dice? Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.

Se il libro fa al caso vostro, tuffatevi nei meandri della sua storia e godetevela. Io non posso che augurarvi, ancora una volta, un buon viaggio e una buona lettura.

La vostra Sassenach.